Dalle origini al debutto
Il primo embrione dei Black Sabbath vide la luce nel 1966 ad Aston, un paese vicino Birmingham, in Inghilterra. La storia ebbe inizio quando il chitarrista Anthony "Tony" Iommi e il batterista William "Bill" Ward (entrambi provenienti dai "Mithology")[12] lessero in un negozio di dischi l'annuncio di un cantante che cercava membri per fondare una band. Il cantante era John "Ozzy" Osbourne che, incidentalmente, era stato un acerrimo rivale di Iommi ai tempi della scuola[13]. Iommi e Ward si recarono a casa di Ozzy e decisero di formare un complesso musicale[14]. Osbourne portò nel gruppo altri due musicisti che avevano suonato assieme a lui nel gruppo "Rare Breed": i chitarristi Terence "Geezer" Butler e Jimmy Phillips.
In seguito, Butler prese il ruolo di bassista, e venne assoldato anche il sassofonista Alan "Aker" Clarke. Il gruppo scelse inzialmente il nome "Polka Tulk Blues Band", accorciato poi in "Polka Tulk", e iniziò a costruirsi un repertorio, prevalentemente blues. Successivamente, Clarke e Phillips uscirono dal gruppo e i restanti membri decisero cambiare nome in "Earth". La formazione si esibì in vari locali suonando cover di Jimi Hendrix, Blue Cheer, Beatles e Cream[15], e incise il primo demo nel 1968. Esso riscosse un discreto successo nel giro dei pub inglesi e permise al gruppo di farsi un nome anche all'estero, principalmente in Germania, grazie anche all'intraprendenza del manager Jim Simpson.
Dopo un breve periodo, il nome della band fu cambiato perché esisteva un'altro gruppo che si chiamava "Earth"[16]. La scelta del nome successivo venne da un'idea di Butler, grande appassionato dei romanzi di magia nera e horror di autori come Dennis Wheatley. Butler aveva assistito al film del 1963 I tre volti della paura di Mario Bava[17], e scrisse una canzone che riprendeva il titolo della versione inglese del film, Black sabbath ("sabba nero"). Questo divenne il nuovo nome del gruppo[18].
Al nuovo nome si accompagnò una transizione dal blues ad un sound nuovo, prima con elementi di folk europeo e poi con toni sempre più forti e cupi, fino a una soluzione inedita per la quale i Sabbath sarebbero diventati famosi e sarebbero stati annoverati, da molti critici, come principali pionieri dell'heavy metal. La prima casa discografica per cui i Sabbath firmarono fu la Fontana Records, in seguito approdano all'appena originata Vertigo. Con l'apporto di questa etichetta, il 13 febbraio del 1970 fu pubblicato l'album di debutto della band, intitolato semplicemente Black Sabbath.
Il periodo "classico"
Il primo lavoro, Black Sabbath, ebbe un grande successo (n.8 nelle classifiche di vendite inglesi)[19], dovuto, in gran parte, alla presenza di composizioni storiche della band come Black Sabbath, The Wizard e N.I.B. Il disco, per molti, presentò dei tratti originali e diversi dal panorama rock di quei tempi, sia per la musica che per i testi. I loro coevi Deep Purple e Led Zeppelin, altre formazioni influenti per il metal, presentavano un sound più melodico e aperto anche ad altri stili come rock & roll e blues. Anche la musica dei Black Sabbath aveva caratteristiche simili ma essa presentava sonorità più pesanti e oscure, con l'aggiunta di espliciti riferimenti al Demonio e all'occulto.
Sebbene cenni di questo tipo si potrebbero trovare anche nei lavori di altri gruppi dell'epoca, come i Led Zeppelin o i Doors, i Sabbath si spinsero oltre, sia per l'insistenza su questi argomenti che per il modo diretto in cui erano affrontati, tant'è che questi divennero, in seguito, alcuni degli stereotipi che caratterizzeranno il metal. Questo tipo di testi portò alla band numerose critiche, accuse di satanismo e in generale la disapprovazione di molta parte dell'opinione pubblica. Tuttavia queste contestazioni non fecero altro che contribuire al fascino che la band esercitava sul suo vasto pubblico di giovani.
Il successivo Paranoid rappresentò (e rappresenta tuttora) il maggior successo commerciale del gruppo (n.1 nella classifica inglese e con sette dischi di platino e uno d'oro all'attivo)[20] ed è considerato di rilevante importanza per la nascita dell'heavy metal. Il lavoro conquistò migliaia di fans in tutto il mondo, grazie a brani di successo come l'omonimo Paranoid, Iron Man, Electric Funeral e War Pigs. Con questo lavoro, il gruppo mostrò di andare oltre l'immagine "nera" che lo accompagnava, componendo brani con argomenti più maturi, come War Pigs, il quale critica i politici ritenuti responsabili degli orrori in guerra, oppure Iron Man che ha un testo puramente fantascientifico.
Nel 1971, i Black Sabbath pubblicarono un terzo album di notevole successo Master of Reality, probabilmente l'album più oscuro ed introspettivo della band. Questo lavoro, assieme ai precedenti Black Sabbath e Paranoid, è considerato fondamentale per la nascita del doom metal[21]. Oltre ai brani del classico stile sabbathiano (Children of the Grave e After Forever), Master of Reality è noto, soprattutto, per i suoi stilemi "sinistri" (riscontrabili in brani come Sweet Leaf, Lord of This World, Solitude e Into the Void), che fungeranno da base per questo genere portato in auge da Saint Vitus e Candlemass.
Da notare che il disco presenta una particolare innovazione. Iommi, infatti, suona con la chitarra accordata in Do diesis (un tono e mezzo più bassa dell'accordatura tradizionale), idem Butler con il basso. Questo cambiamento, su stessa dichiarazione del chitarrista, venne effettuato per due motivi, per adattarsi allo stile vocale di Ozzy e per dare un suono più pesante alla loro musica[22] (successivamente, a partire dall'album Heaven and Hell, la chitarra ed il basso saranno accordati in Re diesis). A causa di ciò i Black Sabbath furono, forse, i primi ad adottare il cosiddetto "downtuning", una pratica che diverrà quasi uno standard per numerosi gruppi rock e heavy metal.
Il declino e l'addio di Osbourne [modifica]
L'album successivo, Technical Ecstasy del 1976, fu oggetto di accese discussioni da parte dei loro sostenitori, per via di un sound più duttile e per la presenza di musica d'orchestra e sintetizzatori. Per quanto alcuni considerino positivamente il disco come molto ambizioso e innovativo, esso contribuì a disilludere i fans dello stile iniziale del gruppo.
Nel 1977, al termine del tour di Technical Ecstasy, Osbourne abbandonò il gruppo, a seguito di tristi vicissitudini personali dovute alla morte del padre, oltre ai problemi derivati dalla sua dipendenza da alcool e droghe ormai inarrestabile. I restanti membri del gruppo arrivarono a provare per pochi mesi con il cantante Dave Walker (ex Fleetwood Mac), seguito dal momentaneo rientro di Osbourne alla voce nel 1978 con l'album Never Say Die!.
Questo lavoro ricalca la scia del precedente, con suoni elettronici e sperimentali (Don Airey suonò le tastiere nel disco), lontani da quelli più massicci e sulfurei di Paranoid e Master of Reality. In ogni caso, la risposta del pubblico fu negativa e certi lo giudicarono come uno dei peggiori della formazione di Birmingham, con la sola title-track Never Say Die a godere di una buona popolarità tra i loro fans.
Nel 1979, a causa di conflitti irreversibili con gli altri membri della band, Osbourne venne licenziato per la sua tendenza ad abusare con gli stupefacenti e l'alcol[24]. Dopo l'uscita definitiva di Osbourne, i Black Sabbath non presentarono più una formazione salda, raggiungendo molte volte il punto di instabilità e assoldando vari musicisti nel corso della loro seguente carriera.